festa lavoroOggi 1° Maggio in tutto il mondo si festeggia il lavoro.

Ma cos’è oggi il lavoro?

Se vi prendete la cura di andare a vedere un vocabolario come lo Zanichelli ovviamente su internet che potete consultare tutti su questo link  e lo paragonate con Wikipedia  già vi balzeranno agli occhi le differenze sottili ma sostanziali.

La definizione di Zanichelli dice che il lavoro è un impegno di energia per il conseguimento di un determinato fine; mentre Wikipedia dice che è un’attività produttiva tenuta in regola dalla legge che implica conoscenze, metodiche. In sintesi il lavoro è un’attività umana prestata nel processo produttivo.

Alla mia personale lettura questi due testi trovo che il primo è superato perché la fatica fisica è sempre meno presente nella vita dell’uomo moderno, ma la seconda dice che c’è un dettame di legge che lo regola che di per sé non sarebbe pericoloso, ma dipende da chi scrive la legge, come viene ispirata e soprattutto come viene applicata e quali controlli vengono eseguiti. Inoltre il lavoro di oggi è basato sulla conoscenza, sulle capacità o personal skills and competences. Quello che non capisco è perché alla più grande rivoluzione della tecnologia che si basa sulla facilità, easy to use, non si veda la vera finalità di questa tecnologia, renderci schiavi di meccanismi perversi per lo sviluppo dell’intelletto e della coscienza personale

Badate, potete contrapporre che mai come oggi le persone fanno cose che sino a 20-30 anni fa erano impossibili; ma spiegatemi perché siamo sempre più distratti, perché non si rispettano le regole, anche quelle più elementari al punto che, ad esempio, la maggior parte degli incidenti stradali avviene per distrazione da cellulare alla guida ?

Dove sono le relazioni umane? Il lavoro senza relazioni umane serve solo ad arricchire coloro che preferiscono che voi pensiate al target e non alla cosa migliore da fare! Il Machiavellismo è più diffuso oggi che nei giorni in cui l’autore scriveva! Il fine o target giustifica tutti i mezzi?

La preparazione per eseguire un lavoro ben fatto è una esigenza prioritaria un vero “must”, ma io rimango stupito quando indosso la mia tuta blu e bronzo della Adidas di 35 anni fa, mentre se vedo i capi di oggi che sono si carini, ma se ci fai 2 anni è un record! Il consumo dei beni è un modello miope di produttività e del lavoro. Solo la qualità potrà salvarci! Credo che la direzione debba basarsi su modelli etici di sviluppo, che agiscono sulle relazioni, cercando di produrre beni che siano la testimonianza di manufatti fatti con la tecnologia ma anche con il cuore. Le nostre scelte quotidiane influenzano i mercati, per questo con la promessa della convenienza ci scrutano e ci condizionano facendoci credere che lo fanno per un nostro bene! Sono per la tecnologia ma non per la tecnocrazia; il mercato lo fanno gli uomini e non le App! I lavoratori non sono dei numeri, sono uomini che hanno una pompa sanguigna che è anche la fonte dei sentimenti. Siamo i figli di Leonardo, di Raffaello, di Dante e Virgilio, ma siamo anche i figli del nostro tempo che usano PC e App per il bene comune, come il coltello che serve per tagliare il pane che sfama e non uccide!

Buon 1° Maggio

Il presidente