https://drive.google.com/open?id=1x7Py-bfysHR2TJfnaPRhEdo-YVatjC-k

  • Secondo la tradizione, il nome deriverebbe da Eraclio, soldato romano convertitosi al cristianesimo e martirizzato in questo luogo.
  • In realtà, la menzione più antica dell’agiotoponimo risale a un documento, redatto fra il 982 e il 990, che ricorda i possedimenti della chiesa di San Marco a Spoleto.
  • Secondo Mario Sensi questo documento costituisce il primo ricordo di una cappella monastica intitolata a Sant’Eraclio, probabilmente posta sul punto in cui la Flaminia fu raddoppiata nell’alto Medioevo, ricalcando l’antica via pedemontana che passava per Trevi.
  • Il primo ricordo esplicito sulla chiesa di Sant’Eraclio è contenuto nelle carte di Sassovivo e risale al 1083: documento (cit. da Jacobilli) che menziona una via quae conducit ab ecclesia Sancti Eraclii usque ad Trevium.
  • Questa chiesa risulta soggetta all’episcopato di Foligno in due bolle papali, una di Innocenzo II del 1138 e una di Anastasio IV del 1143,  e nella Sentenza del Cardinale Capocci (1239).
  • In un documento del 1105 Sant’Eraclio risulta una curtis. Nello Statuto del comune di Foligno (seconda metà del XIV sec.) compare, accanto a vari termini generici, anche la definizione di “castello”.
  • Intorno alla metà del XIII secolo il comune di Foligno fece erigere la torre di Sant’Eraclio, posta di fronte a quella di Trevi (la cosiddetta Torre di Matigge); verso la metà del XIV secolo obbligò gli abitanti di Valle e Carpello a costruire delle abitazioni intorno a questa torre e dopo il 1350 fece costruire il castello, scavando intorno alle case un ampio fossato e innalzando una cinta muraria.
  • Un documento del 15 aprile 1315 attesta che la chiesa di Sant’Eraclio era fatiscente: un atto notarile con cui il vescovo di Foligno vende ai frati di San Giacomo alcuni terreni per ricavare il denaro necessario pro reparatione ecclesie sancti Herachii que minabatur rugina et in palatio incogato per ispum dominum episcopum iuxta dictam ecclesiam.
  • Questo documento si riferisce all’attuale chiesa castellana (Faloci Pulignani) o all’antica chiesa monastica di Sant’Eraclio (Sensi)?
  • L’ipotesi di Sensi si basa sul fatto che la chiesa castellana in un documento del 1451 viene definita nuova e costruita di recente: il 13 settembre 1451 donna Agnelella, moglie di Antonio, del castello di Sant’Eraclio, detta testamento e dispone un lascito per la nuova chiesa di Sant’Eraclio da poco edificata, ecclesie nove Sancti Euracchii que modo edificatur intus castri S. Euracchii.
  • Forse però questo atto del 1451 si riferisce ad un progetto di totale ammodernamento di un edificio preesistente, quindi non si può escludere che il documento del 1315 si riferisca alla chiesa castellana.
  • Fu comunque subito dopo il 1451 che venne realizzata la maggior parte degli affreschi quattrocenteschi conservati oggi all’interno della chiesa castellana. 
  • La decorazione superstite riguarda solo la parete a cornu evangelii e la parete di fondo.
  • Nella parete a cornu evangelii si trova l’affresco più significativo, la cosiddetta Madonna della Pietà, opera del pittore folignate Cristoforo di Jacopo (doc. 1448-1506).