di Andrea Piermarini

Sant'Eraclio: Caffè d'opinioneFOLIGNO - Una casa comune delle associazioni in cui poter progettare collegialmente attorno ad un tavolo il futuro della frazione folignate.

Questo l'obbiettivo che si è prefisso il "Caffè d'Opinione" promosso dall'oratorio parrocchiale "don Mariano" e dalla associazione "Il Girasole".
L'incontro si è svolto al Circolo "On Air" di via Sant'Abbondio, un locale virtuoso gestito dai giovani che ha deciso di fare a meno delle slot machine come introito economico proponendo come valore aggiunto un modello educativo per i ragazzi della frazione folignate.

Presente l’assessore comunale ai servizi sociali Maura Franquillo. E' scoccata la scintilla della sintonia tra i rappresentanti degli enti e delle associazioni intervenuti che si sono resi disponibili a condividere un servizio alla persona, al territorio per contrastare le difficoltà non solo economiche ma relazionali e genitoriali nelle famiglie.
Nel confronto delle opinioni e stato individuato il bene culturale del Castello dei Trinci come il luogo deputato dove poter concretizzare in maniera coesa la progettualità di un territorio che si prodiga con le articolazioni civili e religiose a favore delle nuove generazioni.
Ciò si verificherà solamente quando verranno sbloccati e terminati i lavori post - sisma nell'antico fortilizio di pianura della famiglia Trinci.
Nel dibattito è emerso che è indispensabile riqualificare urbanisticamente Piazza Gramsci e poter coniugare le eccellenze gastronomiche umbre con le bellezze storico- artistiche- architettoniche del Castello realizzandovi l’Osteria del Carnevale.
Valorizzare infine le bellezze paesaggistiche delle frazioni collinari e i prodotti tipici quali l’olio attraverso i bandi del Gal.
Portavoce nei confronti delle istituzioni del costruttivo dialogo tra le associazioni è il parroco dell'Unita Pastorale Sant'Eraclio - Cancellara don Luigi Filippucci.
Redigerà infatti una lettera che invierà al Comune di Foligno dove evidenzierà che a S.Eraclio nessuno si deve sentire solo perché ci sono le potenzialità per creare una rete sociale che garantisce sicurezza alla collettività. Chiederà infine di usufruire degli spazi del Castello dei Trinci con una gestione partecipata e condivisa da tutte le associazioni di Sant'Eraclio che vogliono essere protagoniste di un futuro di relazioni.