di Andrea Piermarini

Associazioni per un nuovo Sant’Eraclio01Una strategia di sviluppo territoriale, di riqualificazione di beni culturali, individuando modelli educativi per S.Eraclio.
Queste le finalità che si prefigge la “Carta degli Enti e delle Associazioni per un nuovo Sant’Eraclio” che nei giorni scorsi ha avuto il riconoscimento istituzionale sia da parte del Comune che della Diocesi di Foligno.
Nell’incontro che il Vescovo Monsignor Gualtiero Sigismondi ha avuto con i promotori della “Carta” ha posto l’accento su “S.Eraclio una collettività che lavora per il bene comune che valorizza la memoria ed è proiettata nel futuro”.


“La chiave di volta è stata la volontà delle realtà che operano nel tessuto sociale della frazione folignate, di porsi collegialmente al servizio della persona e della democrazia”.
Così il parroco dell’Unità Pastorale “S.Eraclio – Cancellara” don Luigi Filippucci nel corso dell’incontro tra il Sindaco Nando Mismetti, l’assessore ai servizi sociali Maura Franquillo e il nuovo organismo partecipativo.
In questa ottica di collaborazione che anima la rete delle associazioni le quali rivolgono una particolare attenzione ai 950 ragazzi del territorio, don Luigi ha annunciato che “la struttura del Centro Giovani non sarà appannaggio della sola Parrocchia ma a disposizione delle articolazioni civili e sociali della collettività”.

Associazioni per un nuovo Sant’EraclioIl Sindaco Nando Mismetti nel condividere i principi ispiratori della “Carta” ha sostenuto che “la sfida che attende S.Eraclio è quella di predisporre delle progettualità che qualificheranno le eccellenze del territorio in modo da saper cogliere l’opportunità che viene offerta dai Fondi dell’Unione Europea che per l’Umbria sino al 2020 ammonteranno a 1.500 milioni.”

La prima riunione operativa si terrà nel mese di ottobre e verterà su alcuni obbiettivi da perseguire tra i quali liberare il Castello dei Trinci da pastoie giuridiche, realizzare un Museo nella chiesa del Castello per raccogliere il patrimonio storico artistico, le arti e i mestieri.
Adibire la Casa Castellana a sala di formazione e promozione culturale e creare nell’antico borgo medievale uno spazio per l’accoglienza dei pellegrini in transito lungo la via Francigena e la via Lauretana.
L’intenzione dei fautori della “Carta” è quello di coinvolgere nel corso delle riunioni anche gli assessori comunali e i consiglieri e gli assessori regionali e di far conoscere la “Carta” anche tra le industrie che insistono nel territorio.

Associazioni per un nuovo Sant’Eraclio