di Andrea Piermarini

Cartapestai dal BelgioLe impressioni dei tre cartapestai (Mauro Silvestri, Stefano Emili e Emanuele Bastianini) del “Carnevale dei ragazzi” di ritorno dal Belgio dopo aver partecipato all’opera urbana “Dècrocher La Lune” a La Louviere con la marionetta gigante Astolfo cavaliere della Giostra della Quintana e del vice Sindaco Rita Barbetti in rappresentanza del Comune di Foligno

 

É stata una esperienza diversa dal nostro Carnevale con differenti metodi di lavoro. Abbiamo imparato cose nuove e collaborando con le città gemellate e con alcuni cittadini della Louviere sì è lavorato collegialmente per far sì che le marionette giganti dell’opera urbana “Dècrocher La Lune” venissero tutte belle. E stata condivisa la quotidianità delle giornate cogliendo lo scopo della promozione sociale del progetto”.

Cosi Stefano Emili che con Mauro Silvestri e Emanuele Bastianini del “Carnevale dei ragazzi” sono tornati dal Belgio dove hanno costruito la marionetta gigante Astolfo cavaliere della Giostra della Quintana.
Azzurra Palazzo ha collaborato per la scelta dei materiali. Per Mauro Silvestri è stato “uno spettacolo indescrivibile che alla città di Foligno ha dato un valore in più e al Carnevale ha messo a disposizione tecniche che potremmo usare. E’ necessario mantenere i rapporti con l’Arulef per organizzare una escursione di emigrati umbri che dal Belgio vengano a S.Eraclio ad assistere al Carnevale e far venire i loro caratteristici spettacoli di paese come contorno alla nostra kermesse carnascialesca”.
“Speriamo – sottolinea Emanuele Bastianini – che si possa riproporre nelle città gemellate italiane l’esperienza della Louviere”.
Su “Les Grandes Personnes” tutti hanno convenuto che sono dei professionisti impagabili dalla squisitezza umana incredibile.
Entusiasta il vice Sindaco Rita Barbetti che con il consigliere comunale con delega ai gemellaggi Luca Bellagamba ha rappresentato il Comune. “L'esperienza a La Louvière è stata sorprendente: mi sono emozionata per l'accoglienza affettuosa che mi è stata riservata; nella città c'è una comunità di origine italiane che sente forte il legame con la propria patria di provenienza e che ama mantenere relazioni strette di affetto e di cultura. Si è creato un legame speciale anche con i sindaci provenienti da varie città d'Italia e d’Europa, ma è stato bello vedere soprattutto il rapporto che si era stabilito tra i vari esecutori delle marionette: sono state versate tante lacrime di commozione al momento della separazione. Ognuno ha messo un po' di sé per costruire Astolfo, Rosina, Turiddu, tutte le marionette hanno contribuito ad animare uno spettacolo meraviglioso, scintillante. Tante persone, sono venute a farmi i complimenti per i maestri del Carnevale che hanno usato la loro maestria nel costruire carri carnevaleschi per insegnare ad altri come si costruiscono personaggi fantastici ed emblematici. Sono tornata più ricca: la bellezza artistica si è sommata all'esperienza di una condivisione di sentimenti profondi e alla consapevolezza che l'Europa unita nasce non solo dai discorsi roboanti dei potenti ma dalla abnegazione quotidiana e silente dei tanti uomini come Mauro, Stefano, Emanuele”.