di Andrea Piermarini

ChiarinaIn un messaggio esorta i giovani ad essere protagonisti del proprio avvenire
Il Carnevale dei Ragazzi e l’Amministrazione comunale omaggiano la centenaria

“Vorrei che le generazioni future ritrovassero tutti quei valori veri della vita che insegnano e aiutano a vivere sereni e guardare con fiducia ed ottimismo al futuro. Oggi non c’è più socialità e aggregazione. In un paese popoloso qual è Sant’Eraclio si vive come in un deserto dove impera l’egoismo.” 

Con queste parole Chiarina Finauri che domenica 22 novembre 2015 compirà cento anni esorta i giovani ad essere protagonisti del proprio avvenire.

“Ringrazierò il Signore con tutto il cuore per l’importante traguardo raggiunto, festeggerò a pranzo con mia sorella Cesarina, mio fratello Vittorino e mia nipote Francesca con tanti amici provenienti dall’Alto Adige, Roma, Napoli, Chianciano, Perugia e poi con un rinfresco per i conoscenti.

Nei miei ricordi d’infanzia con il papà Guido e la mamma Francesca Fani, “Sant’Eraclio era un paese ricco di attività artigianali dai falegnami, fabbri, barbieri, scalpellini, bastari, maniscalchi, ferracocchi, alle bustaie e alle orditrici come mia madre”. “
Avrei voluto fare la maestra d’asilo ma le condizioni economiche della famiglia non me lo hanno permesso – rammenta Chiarina -  ho studiato sino alla quinta elementare e ho fatto la casalinga. La passione per la sartoria mi ha consentito di realizzare sin dagli anni 60 per molti decenni i costumi carnevaleschi per i fanciulli che animavano i carri allegorici del “Carnevale dei ragazzi” di Sant’Eraclio. 
Ancor prima di Natale un via vai di ragazzini veniva da me per potersi mascherare. Era un lavoro di responsabilità che ho condiviso con le mie sorelle Cesarina e Maria e con le paesane Silvia Giampaoli, Iole Ventura, Lina Lezi, Gilda e Teresa Mazzocchi.
La mia soddisfazione più grande era quando i bambini durante la sfilata mi chiamavano e mi tiravano i coriandoli ed ero contenta di averli resi felici”.

Per dimostrare stima e riconoscenza per la passione, la fantasia e l’impegno profusi il presidente del “Carnevale dei ragazzi” Fabio Bonifazi consegnerà alla signora Finauri una targa ricordo.
Una “Operazione Memoria” tesa a valorizzare il contributo dei tanti protagonisti che negli anni hanno fatto la storia della rassegna carnascialesca. 
Anche l’assessore comunale ai servizi sociali Maura Franquillo le offrirà un presente in rappresentanza della Città di Foligno.
Nel corso della sua vita Chiarina si è e dedicata anche ad altri ambiti sociali. “Ai tempi del parroco don Luciano Raponi costituimmo insieme ai genitori e ai soci un Comitato per opporsi alla chiusura dell’asilo parrocchiale gestito all’epoca dalle Suore di Gesù Bambino. Una protesta che ebbe esito positivo.
Negli anni 90 all’asilo parrocchiale aderì con altre collaboratrici ad un corso di cucito e ricamo per le bambine del paese con l’intento di insegnare loro un mestiere”. “
Dal 1928 al 1938 ho frequentato la scuola musicale comunale, suonavo il violino, ho calcato le scene del Teatro Piermarini e ho recitato in una Filodrammatica a Montefalco.