Comunanza Agrariadi Andrea Piermarini
Una battaglia per l’autonomia e l’autodeterminazione.
Questa la finalità che si prefiggono i 14 presidenti dei Consigli di Amministrazione delle Comunanze Agrarie del territorio folignate che con estrema determinazione e risolutezza si stanno mobilitando per opporsi alla delibera della Giunta regionale del 21 dicembre 2015 e al decreto del Presidente del 13 gennaio 2016.
Nel testo si legge che “sono sciolte le Comunanze Agrarie di Afrile, Arvello, Capodacqua, Carie, Casale, Cassignano, Collelungo, Forcatura, Morro Ravignano, Rio, Seggio, Sostino, Sant’Eraclio e istituite le Amministrazioni Separate dei Beni di Uso Civico mentre il Servizio regionale “Foreste Economia e Territorio Montano” dovrà indire le elezioni per i Comitati amministrativi delle A.s.b.u.c”. 

Gli enti coinvolti in questo “conflitto giuridico” hanno ora un alleato. E’ sceso in campo anche il Comune di Foligno a tutela del territorio a dar man forte alle istanze delle comunità locali che rappresentano le Comunanze.
I presidenti, i consiglieri, gli utenti delle Comunanze si sono di nuovo riuniti al Molino Viola nel Castello dei Trinci di Sant’Eraclio, alla presenza dell’assessore comunale al personale e alla cooperazione Silvia Stancati delegata dal Sindaco Nando Mismetti   per esporre le ultime notizie in merito all’argomento.
Nella missiva che il primo cittadino ha inviato all’assessore regionale alle politiche agricole Fernanda Cecchini in data 17 febbraio con cui si chiedeva la sospensione del provvedimento si dichiarava che “l’Amministrazione comunale non era stata informata dei fatti”. 
Comunanza AgrariaA margine della presentazione a Foligno del Piano di Sviluppo Rurale dell’Umbria il Sindaco ha avuto l’assicurazione – ha dichiarato l’assessore al personale Stancati – che entro una settimana si terrà a Perugia un incontro sia politico che normativo in cui interverranno il primo cittadino di Foligno, l’assessore regionale alle Politiche agricole Cecchini ma anche i tecnici della Regione che hanno istruito la delibera di scioglimento e forse una delegazione delle Comunanze Agrarie.
Nel frattempo le Comunanze Agrarie hanno stabilito di effettuare il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale.