L’ “Iniziativa del Cuore” promossa dal Carnevale dei Ragazzi a favore delle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal sisma

di Andrea Piermarini

Iniziativa del cuoreIl “Carnevale dei Ragazzi”  a Sant’Eraclio  non è solo ironia, sarcasmo, tradizione, cultura, artigianato d’eccellenza che si manifesta nella lavorazione della cartapesta per i giganteschi carri allegorici ma anche abnegazione, sacrificio e gesti concreti di solidarietà che non è venuta meno nei confronti delle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal terremoto. 
L’ “Iniziativa del Cuore”  ricorda  il presidente   Fabio Bonifazi è scattata grazie a delle persone di Norcia che rimaste senza casa hanno contattato un nostro collaboratore dell’associazione.

I “mastri cartapestai” del Carnevale, i cittadini di Sant’Eraclio,  i commercianti e in particolare le sorelle Valentini e la ditta “Diva International” di Spello, hanno generosamente aderito alla raccolta di indumenti e di biancheria intima che poi sono stati distribuiti  ai responsabili sul territorio, durante i  primi sei viaggi a Norcia, Visso, Avendita effettuati sinora dai  volontari dell’ente carnascialesco.
Iniziativa del cuore“Su richiesta della Croce Rossa di Venezia che insieme alla Protezione Civile gestisce l’emergenza a Norcia – sottolinea Bonifazi - abbiamo dotato di un televisore la sala mensa, luogo deputato in cui le famiglie e le persone colpite dal sisma si incontrano per socializzare e trascorrere le loro giornate.
”  La catalogazione e la distribuzione degli indumenti da parte dei “carnevalari” nelle zone terremotate proseguirà  nei prossimi mesi grazie al contributo di una ditta di autotrasporti di Monza.
“Siamo stati contattati - sostiene Bonifazi - anche dal Sindaco di Muccia che ci ha sollecitato una raccolta di generi alimentari ed in particolare gli ingredienti per un primo piatto e crediamo di aver individuato una soluzione idonea”.
A Sant’Eraclio nei giorni successivi al sisma anche altri enti e associazioni (Parrocchia, Carnevale, Coccinella) si sono adoperati per mettere a disposizione le proprie strutture per accogliere un centinaio di persone per superare lo stress, la paura e il disagio psicologico.