casoneFoligno 25 luglio.
Una delegazione di cittadini ed alcuni rappresentanti della Consulta ha visitato questa mattina il cantiere del biodigestore che si sta costruendo in località Casone di Foligno.

Con questa visita, prosegue  quindi l’attività della Consulta che ha come obbiettivi l’informazione, la partecipazione dei cittadini per il controllo di questo impianto, che, ricordiamo, prevede la produzione di biometano e compost di qualità.

E’ stata visionata la predisposizione degli spazi, in totale 3 ettari, dedicati al complesso impiantistico e  che prevedono:

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  • un’area per il ricevimento in ingresso della FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano = umido di casa nostra) e del verde (potature e sfalci erbosi); 
  • un’area dedicata a contenere l’impianto della digestione anaerobica;
  • un’altra ampia aerea che conterrà le biocelle per il compostaggio aerobico e lo spazio  per la maturazione del compost.

Sono previsti due biofiltri a servizio delle sezioni aerobica ed anaerobica che purificheranno l’aria prodotta in modo da evitare la produzione all’esterno di cattiviodori/puzze.
Proprio per affrontare in maniera scientifica questi problemi la Consulta si sta mobilitando in collaborazione con l’Arpa Umbria per la rilevazione degli odori/puzze provenienti dall’attuale impianto di selezione e compostaggio aerobico sito sempre a Casone. 
Lo scopo di questa iniziativa è quello dio registrare la situazione attuale per confrontarla poi con la situazione che si verrà a creare dopo la messa a regime del nuovo impianto.
Per questa sperimentazione, che prevede sia  l’utilizzo di un naso elettronico per il rilevamento dell’impatto odorigeno sia il rilevamento da parte delle persone residenti,   l’ Arpa e la Consulta hanno già ricevuto numerosi adesioni ma   chiedono ai cittadini che insistono nelle zone interessate, Sterpete e S.Eraclio  di collaborare dando la propria disponibilità a compilare un questionario giornaliero.
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casoneI tecnici dell’Asja che sovrintendono i lavori hanno previsto per il 2018 la messa a regime del biodigestore, e in quest’arco di tempo  la consulta proseguirà l’azione di controllo ma anche di promozione di tutte quelle buone pratiche, tipo la raccolta differenziata porta a porta dell’organico, che serivranno a fornire un materiale di qualità per il corretto funzionamento dell’impianto.