di Andrea Piermarini
Stato di degrado del Castello dei TrinciFOLIGNO – Abbondanti ciuffi d’erba giacciono “indisturbati” sulla Casa Castellana, sulla Torre, di fronte alla Chiesa e al Vecchio Molino Viola, all’ingresso principale del Castello di S.Eraclio. Escrementi di piccioni ma anche l’ennesima rottura del vetro che protegge il pozzo dei Trinci. Questi gli aspetti di uno stato di degrado che perdura da mesi e che sembra non avere soluzione. Il Consiglio di Amministrazione della Comunanza Agraria di S.Eraclio scende dunque in campo per tutelare il borgo medievale del “Castello dei Trinci”, simbolo dell’identità culturale della frazione folignate. “L’antica fortezza di pianura potrebbe rappresentare un fulcro per l’attrazione turistica dell’intero territorio solo se si riuscisse a completare i lavori di ristrutturazione post sisma ormai bloccati da anni”.

Così il presidente Giacomo Committeri nel corso dell’assemblea degli utenti denuncia una situazione ormai insostenibile. In via del Forno, all’interno del Castello, ancora venti sono le abitazioni non terminate, abbandonate, nella più completa incuria che sono diventate vere e proprie “discariche abusive”. “Per portare a compimento i lavori la Comunanza Agraria - ha affermato il vice presidente Giovanni Lemma - ha aperto un contenzioso giudiziario con Menestò proprietario degli immobili che erano stati acquisiti dall’ente con un compromesso di compravendita. Martedì 28 ottobre al Tribunale di Spoleto si terrà un incontro tra le parti per effettuare la mediazione”. “Un'altra soluzione percorribile - ha sostenuto Giovanni Lemma - è rappresentata da un’azione di forza dell’Amministrazione comunale che si dovrebbe sostituire ai proprietari e così farsi carico dei lavori”. Per il rilancio del Castello dei Trinci il presidente Giacomo Committeri ha annunciato di voler convocare una pubblica assemblea nel mese di novembre per portare all’attenzione del Comune le varie problematiche (consorzi, pulizia, viabilità interna) che gli abitanti dell’antico fortilizio hanno sollecitato a più riprese. Un’ultima spiaggia, un’ultima occasione che viene offerta al Comune di Foligno per dare dignità ad un bene architettonico ricco di storia e arte che in futuro può rappresentare una opportunità di sviluppo e fonte di occupazione giovanile.