di Sandro Capodimonti

LE PORTE DI FOLIGNO

porta firenzePorta Firenze (anticamente Porta S. Giacomo)
A differenza delle altre porte della città, Porta Firenze era posta su di un bastione al centro del Fiume Topino.
Da una stampa del XIX secolo pubblicata "dall'Art Journal" di Londra (ENTRANCE TO FOLIGNO), recuperata dalla nostra concittadina Stefania Romagnoli, si può vedere chiaramente che il ponte era costituito da due parti ben distinte non allineate. La prima ad una sola arcata era preceduta da due colonne laterali che ne delimitavano l'ingresso, mentre la seconda era a due arcate alquanto più piccole della prima.
Le parti erano unite da una costruzione pressoché centrale di bellissima fattura, realizzata su di un terrapieno del fiume, intorno al 1240. Il fabbricato comprendeva il corpo di guardia e i locali assegnati al torriere.
Della sua conformazione originale però, rimane ben poco, il tutto infatti fu demolito nel 1842 e ricostruito su progetto dell'ingegner Antonio Rutili Gentili, utilizzando le antiche pile, inserendone una centrale e costruendo nuove arcate.
Porta Firenze ( originariamente Porta S. Giacomo), era sicuramente la porta più importante e sorvegliata della città, in quanto i folignati avevano sempre ritenuto che il pericolo maggiore provenisse da nord, cioè da Perugia.
Il fatto stesso che a pochi metri di distanza da essa, vi fu costruita la possente torre dei Cinque Cantoni, avvalorerebbe ancor di più tale ipotesi.
Nel 1927, venuta meno la funzione per cui erano state costruite le porte, anche questa subì ulteriori pesanti modifiche. Lo stesso ponte fu ampliato ancor di più, così che rimase ben poco della sua conformazione originale come pure delle stesse mura.
In seguito a questi nuovi lavori, gli uffici del dazio furono spostati sulla riva sinistra in prossimità della cinta muraria, ma anche questi ebbero vita breve, infatti vennero definitivamente abbattuti nel 1947.

FOLIGNO: Nella foto, Porta Firenze nella grafica recuperata in Inghilterra dalla concittadina Stefania Romagnoli.