colfioritoCOLFIORITO -FOLIGNO (Pg)
Gli Altopiani di Colfiorito (o Altopiani Plestini) sono un complesso di sette altopiani carsici, situati nell'Appennino umbro-marchigiano, posti ad un'altitudine compresa tra i 750 e gli 800 m s.l.m., lungo lo spartiacque appenninico, a cavallo del confine tra il territorio del comune di Foligno e quello di Serravalle di Chienti.
Ai piedi del monte Orve, vicino all'attuale cimitero di Colfiorito, si trovano 250 tombe ad inumazione, corredate di ceramiche, armi in ferro, ed oggetti ornamentali, alcuni risalenti al X secolo a.C. Poco lontano si trovano resti di un villaggio dell'età del ferro (IX secolo a.C.).
Già durante il periodo romano, nel 178 a.C., l'abitato era municipio col nome di Plestia o Plestina. Scavi archeologici hanno messo alla luce resti di manufatti tardo-repubblicani, quali un foro, un tempio e altri edifici con pavimenti a mosaico e portici. Nel V secolo la città era sede di diocesi e tuttora è sede titolare. Nel X secolo, dopo l'abbandono della città di Plestia, nel sito venne ricostruita la chiesa cattedrale di Santa Maria, a testimonianza dell'importanza dell'area, strategico nodo di comunicazione tra l'Umbria e le regioni adriatiche, mentre l'abitato si stabilì sulla balza detta "Pizzale".
A partire dal XII secolo l'area in pianura si spopola e si ricostituisce attorno agli antichi castellieri, piccoli insediamenti fortificati pre-romani costruiti in cima ai colli circostanti (Annifo, Lignano, Popola). Nel 1269 il comune di Foligno costruì il castello, che assunse notevole importanza civile e militare.
Prima e durante la seconda guerra mondiale, Colfiorito ha ospitato un campo di prigionia fascista. (vedi video sottostante "Il feroce Saladino")
L’area degli Altipiani è caratterizzata dalla presenza della Palude, riconosciuta nel 1971 Area Naturale Protetta e Parco Regionale di Colfiorito.
Nei periodi delle migrazioni l’area di Colfiorito è abitualmente luogo di sosta per vari tipi di uccelli.
I terreni semipianeggianti al margine della palude vengono coltivati con la famosa patata rossa e con la lenticchia tipica della zona.
Dal 1978 la Sagra della Patata Rossa promuove e diffonde prodotti e cultura degli Altipiani Plestini e delle montagne umbro-marchigiane.
 
GALLERIA    (Foto: Fabrizio Campagnacci.)          la palude   
 

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VIDEO: IL FEROCE SALADINO realizzato dall' Istituto Comprensivo di Belfiore