Scandolaro, Cancellara, Colle Scandolaro, S.Stefano d'ei Piccioni

di Fatima Formica.

Scandolaro, Cancellara, Colle Scandolaro, S.Stefano d'ei Piccioni, sono piccolissime frazioni della montagna folignate, distribuite sul ramo occidentale dell'Appennino Umbro Marchigiano.

Sant'Eraclio: frazioni collinariFormatesi sicuramente per le necessità legate alle colture dell'ulivo, è molto difficile ricostruire le loro origini, a causa di scarse informazioni storiche che le riguardano. In ogni caso, in base a documentazioni in possesso dell'Abazia di Sassovivo, finora pubblicate, che vanno da 1023 al 1238, dato che non vi è cenno dei luoghi suddetti, si suppone che le o rigini siano posteriori. Tutta la zona è di estremo interesse. In questo territorio è ipotizzabile una viabilità di cresta con una o più diverticoli di collegamento tra la Flaminia con la via della Spina (tracciati probabilmente utilizzati per lo spostamento delle greggi dall'area nursina alla valle spoletana) e con Narni a Forum Flaminii.
La via Flaminia è situata poco più a valle, rispetto ai luoghi dove sono Scandolaro e Cancellara, all'altezza della località di Turri, nome in cui si crede di poter indicare Colle Scandolaro; qui è presente la costruzione più antica di tutta la zona, una torre alto - medioevale, probabilmente inserita in un sistema di avvistamento e difesa, di cui faceva parte anche la rocca di Scandolaro. Rilevante, per lo sviluppo dei paesi, fù l'epoca del 1400, caratterizzata da intense colonizzazioni, che hanno lasciato tracce nei paesaggi rurali, anche a causa della sostituzione delle zone boschive, con ampie colture di viti, ma soprattutto di uliveti.

Sant'Eraclio: ScandolaroLe residenze più antiche di Scandolaro, databili al XIV, XV sec. assunsero l'aspetto di case-torri, per difendere la casa e il podere.

La casa-torre in mezzo all'oliveto e poche piante in un recinto, crearono una tipologia comune a tutta la costa.
Dato sicuro dell'espansione del paese fu la costruzione nel 1480 della chiesa di S. Sebastiano, resasi necessaria per seppellire un numero sempre maggiore di defunti. Lo stesso avvenne a Cancellara e a Colle Scandolaro, dove le piccole cappelle già esistenti furono ampliate.
Gli edifici subirono ristrutturazioni, come è particolarmente evidente a Cancellara dove venne interamente edificata la parte più bassa vicino alla chiesa, destinata a magazzini, molini e residenze di una certa qualità. Anche Scandolaro si espanze e Colle cominciò a prendere l'aspetto di paese nei pressi dell' antica torre alto-medievale.

Sant'Eraclio: ScandolaroVerso la fine dell'ottocento il paesaggio assunse il suo aspetto definitivo e gli uliveti, concentrati in grosse proprietà, coprirono l'intera fascia collinare. L'olivo venne ed è tuttora considerata una grande ricchezza e furono impiantati grandi mulini per l'olio, attualmente ancora in funzione.
Solo in epoche recenti i paesi hanno subito manipolazioni che hanno alterato un aspetto rimasto intatto per secoli, senza però cambiare la fisionomia originale. Attualmente gli abitanti si occupano di altre attività, anche se la tradizione agricola non è andata del tutto perduta, ed è praticata come secondo lavoro o nel tempo libero.
I quattro colli sono situati a circa cinquecento m di altezza a pochissima distanza dalla città di Foligno, che per raggiungerla si impiegano solo 10 minuti con la macchina.
La strada si snoda tra oliveti e vigneti ed è facilmente percorribile. Il viandante, anche il più frettoloso e distratto, non può fare a meno di fermarsi per ammirare, tra tanto silenzio e pace, tutta la piana Folignate che i quattro colli sembrano dominare e proteggere.

 

 

 

scandolaro

Scandolaro

 

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La via della Spina

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