Borgo SAN GIOVANNI, VIA S.ABBONDIO E S.CROCE

La storia di tre strade dalle origini religiose

di Gianni Sante Piermarini

 

La toponomastica spesso è indicativa di fatti e figure recenti e passati che costituiscono il tessuto storico di una comunità e di cui troppo frequentemente ci dimentichiamo o non ci chiediamo le origini.

Sant'Eraclio: strada Borgo San GiovanniVia Borgo S. Giovanni, Via S. Abbondio e S. Croce sono tre strade del nostro paese che hanno una storia comune in quanto indicano un passato religioso oggi non più esistente. Sono tre vie il cui nome trae origine dalla presenza sul posto di tre antiche chiese che hanno memoria solo nella toponomastica, ma che in passato sono state centro di culto e di religiosità.

Il nome di Via Borgo S. Giovanni deriva dalla chiesa eretta in onore di S. Giovanni Battista ubicata fino al Sant'Eraclio: edicola San Givannisecolo scorso di fronte all'imbocco di Via Pozzo Secco dove, a ricordo, è ancora presente una piccola maestà dedicata al Santo. Di questa chiesa non conosciamo le origini; sappiamo dall'archivio parrocchiale che già esisteva nel 1601. Nel 1603 un documento la ricorda come beneficio di un certo Don Paolo Vitino che suoleva celebrarvi messa il giorno della natività di S.G. Battista.
La forte scossa di terre moto verificatosi nella zona di Foligno nel Gennaio del 1832 rese la chiesetta inagibile e più tardi, il 26 luglio 1850, don Vincenzo Sdei, parroco di S.Eraclio ottenne dal Vescovo del tempo l'autorizzazione per demolirla a condizione che, con una parte del materiale e sullo stesso posto, fosse costruita una maestà a S.G. Battista.

Sant'Eraclio: via S.AbbondioAnche il nome di Via S. Abbondio è derivato dalla presenza di una chiesa a ricordo di un martire cristiano ucciso sotto l'imperatore Diocleziano. Questa esisteva già nel 1078 ed era possesso della cattedrale di Foligno. Secondo lo storico Jacobilli la chiesa fu eretta in onore di S. Abbondio martire che fu ucciso con S. Carpoforo lungo la Flaminia sotto Sassovivo nel 303. 'Ad onore di questo Santo diacono Abbondio fu, nel territorio di Foligno, appresso al castello di S.Eraclio, da molti secoli in qua, eretta una chiesa che è ancora in piedi.' (Jacobilli 1661). L'archivio parrocchiale la ricorda sino al 1662 ma non evidenzia quando fu demolita e dove precisamente fosse ubicata, di certo in via S. Abbondio.

Prima della costruzione della torre e del Castello di S.Eraclio il nucleo di poche case presenti verso la fine dell'anno 1000, si trovava quasi sicuramente nell'attuale zona di Via Monte Cavallo e Via S. Croce. Alcune famiglie di questo centro abitato provenivano da Carpello e da una località chiamata La Villa, oggi non più individuabile, ma una volta esistente nei pressi di S. Maria in Campis; si comprende così perché le funzioni religiose che si tenevano nella piccola chiesa di S. Croce fossero officiate da un monaco di S.M. in Campis.

Sant'Eraclio: via Santa CroceIn questa chiesetta vi si celebrò fino alla fine del 1400. Larchivio parrocchiale ricorda soltanto che fu chiusa per `diroccamento' e le funzioni religiose già ai primi dei 1500 si tenevano nella chiesa del Castello, dove celebrava anche il prete secolare che vi si era trasferito dopo il 1408 con la quasi totalità degli abitanti di Rivo e Flamignano, piccoli centri oggi scomparsi ma con certezza esistenti a sud di S. Stefano dei Piccioni.
Nel 1561 la visita del Vescovo Camaiani trovò nella chiesa del Castello, che per un certo periodo erroneamente o ad arte fu chiamata di S. Croce, il prete secolare ed il frate regolare e ad essi erano soggette le famiglie esistenti e distinte a seconda della loro origine : 40 famiglie sotto gli Olivetani di S.M. in Campis e circa 100 famiglie sotto il parroco di S. Pietro in Flamignano. Questa divisione resterà fino al 1720 quando con una convenzione tra parroco di S.Eraclio ed i monaci di S.M. in Campis, si stabilirà per la somma di 16 scudi annui, il passaggio dei diritti pregressi alla parrocchia di S.Eraclio. Resta oggi a ricordo della chiesa di S. Croce, la via omonima.

 

 

 

Sant'Eraclio: strade dalle origini religiose (galleria)