di Gianni Sante Piermarini

Nel 1305 Nallo Trinci con l'aiuto dei perugini, cacciando la famiglia fino ad allora più potente, gli Anastasi, e facendosi nominare gonfaloniere di giustizia e capitano del popolo, assumeva tutto il potere della città di Foligno, che da Comune diverrà Signoria.
Questo fatto anche se toglierà la partecipazione di più cittadini al governo della città, porterà ad una maggiore tranquillità e sicurezza nei territori soggetti alla città di Foligno.
Infatti Nallo II per meglio difendere i suoi confini dai pericoli che gli venivano dalla parte di Spoleto e per proteggere gli abitanti dei villaggio che si era sviluppato attorno alla chiesa di S. Croce e alla torre, ordinò di erigere alte mura in sostituzione della siepe di tavole esistenti."Quod muretur muro murato et facto ad arenam et calcem circom circalocum dicti Sancti Euraclii...".

Sant'Eraclio: Il Castello dei Trinci di Cipriano PiccolpassoNel 1320 il castello era completato con la sola porta e ponte levatoio verso Spoleto, e con la casa castellana, ove per alcuni mesi Nallo II Trinci dimorò per dimostrare quanto era sicura la vita in quel luogo. Infatti la costruzione del Castello, con le sue alte mura (30 piedi ), offriva garanzia di sicurezza per cui nel 1373 altre venti famiglie de

lla parrocchia della Cattedrale, che abitavano nei dintorni di S. M. in Campis, vi scelsero la loro dimora.

Si rafforza così il vincolo, tra gli abitanti di questo luogo e la chiesa di S. Maria in Campis infatti un monaco officiava nella chiesa di S. Croce e si prendeva cura delle anime e della sepoltura dei morti. Ecco perché nella suddetta chiesa vi sono delle pitture del 1500 tutte ex voto a nome di cittadini di S. Eraclio. Ve n'è una a lato della cantoria, rappresentante una Madonna con Bambino tra due santi, con questa scritta "queste figure la facte fare liredi de Fachinu da Santo Racchio per loro devozione".
Fino al 1100 la chiesetta di S. Eraclio, chiamata chiesa di S.Croce, è stata possesso della chiesa di S.Marco di Spoleto, dopo il 1138 con bolla di Papa Innocenzo II passa al Vescovo di Foligno con pertinenza della chiesa di S. Maria in Campis che era collegiata con un priore e quattro monaci.
Più tardi risulterà ancora più chiaro che la chiesa di "Sancti Eracli" rimase pertinenza di S. Maria in Campis ai monaci dei Corpo di Cristo dell'ordine Cistercense con atto notarile del 12 ottobre 1373. Successivamente Papa Gregorio XIII nel 1580 sottopose S. Maria in Campis e pertinenze alla congregazione olivetana di San Benedetto; perciò per tanti secoli e precisamente fino al 1817 i monaci Olivetani avranno il diritto di officiare nella chiesa di S. Eraclio e di seppellire i morti in S. Maria in Campis.

Sant'Eraclio: il castello dei Trinci (galleria)