Tradizioni popolari prima della nascita del Castello medioevale

di Gianni Sante Piermarini

Il ritrovamento di antichi reperti di cisterna,durante gli scavi per la costruzione del monastero di Betlem, testimonia la presenza di abitanti nella zona ancor prima di Cristo, risalente al tempo degli Umbri.
Il territorio degli Umbri cadde sotto la dominazione romana nel 295 a.c. nello stesso secolo e precisamente nel 220 dal censore Gaio Flaminio fu voluta la costruzione della strada Flaminia che partendo da Roma e attraversando l'Umbria (Otricoli, Narni, Terni, Spoleto, Foligno) giungeva a Fano nelle Marche.
La via Flaminia passava anche nel nostro territorio e precisamente per S. Eraclio, S. Maria in Campis, Forum Flaminii (attuale S. Giovanni .Profìamma).
Lo storico Moroni (vissuto nel 1800) ritiene che durante il periodo dell'impero romano, dov'è S.Eraclio oggi, vi lesse un acquartieramento di legionari e quindi una Statio Fulginas.(cambio dei cavalli e abbeverata) e questo non solo perché il paese era sulla via Flaminia, ma anche per la presenza di una ricca sorgente di acqua in via Fontanelle e via Fontevecchia.
Se quanto afferma lo storico Moroni, risponde a verità, trova più facile riscontro la tradizione popolare che durante la persecuzione dei cristiani, sotto l'imperatore Decio 251 d.c., tre legionari furono messi a morte perché non rinnegarono la loro fede, essi erano Eraclio, Giusto e Mauro.
Il primo a raccogliere le poche notizie tradizionali, relative al martire Eraclio, fu lo storico folignate Lodovico Iacobilli, nel suo libro "Vite dei santi e beati di Foligno" scritto nel 1628. Lo Iacobilli confessa onestamente, che nonostante le sue diligenti e vaste ricerche, noti gli è stato possibile rinvenire nulla sulla vita di S.Eraclio. L'unica cosa certa, per lo Iacobilli,era la remota antichità del culto che il Santo, insieme ai suoi compagni di martirio Giusto e Mauro, riceveva nella diocesi di Foligno. A riprova di questo antichissimo culto, lo storico cita la presenza della festa di S. Eraclio nell'indice delle feste doppie che si celebravano in Diocesi da tempo immemorabile, ed inoltre l'esistenza di una chiesa molto antica dedicata a S. Eraclio.
Il primo documento storico certo, che riporta la presenza di un luogo di culto dedicato a S. Eraclio, è del 982 ove si dice che la chiesa di S.Marco di Spoleto possedeva nel territorio di Foligno un luogo indicato con il nome di S. Heracleum. E' certo orinai che si tratta della chiesa di S. Croce, la prima chiesa del territorio a ricordo del Martire,ove officiavano i monaci di S. Maria in Campis.
Ad avvalorare tutto questo è la scoperta, da parte di monsignor Faloci, di un messale, custodito in un codice dei frati Minori Osservanti di S. Bartolomeo, del XII secolo in cui la festa di S. Eraclio si faceva il 3 di maggio, chiamata invenzione della croce.
Ed ancora lo storico Cappelletti nella sua indagine "le chiese dell'Umbria", afferma "nell'anno stesso in cui subiva il martirio S.Feliciano, lo sostennero ai 4 di maggio altri tre cittadini Eraclio, Giusto e Mauro, ai quali nel luogo del loro supplizio, fu eretto un tempio col nome del primo; in seguito vi si formò un borgo che similmente ne portò il nome, situato alla distanza di circa un miglio dalla città di Foligno".