di Gianni Sante Piermarini

Nel 1903, parroco da due anni, don Luigi Polanga costituì la società Filodrammatica a S.Eraclio. Per l'occasione adattò a teatro i locali sottostanti la casa parrocchiale dotandoli di un palcoscenico.
Ancora oggi sono visibili due fori sulla volta da dove scendeva il sipario.
Durante gli spettacoli ricorreva la battuta del presentatore "Scusate popolo mia, la prima donna è jta a coje l'ulia".
Più tardi, precisamente nel 1918 finita la guerra, il parroco, costruì e inaugurò il nuovo salone parrocchiale a fianco la chiesa di S.Pietro, "allo scopo di radunarvi ed educarvi la gioventù del nostro paese" precisava don Luigi Polanga. Ma nella notte del 23 febbraio 1928 il soffitto del salone crollò con grave danno anche per la chiesa.
Il parroco credendo fermamente nell' utilità dell'opera riprese i lavori di ripristino ma poiché la parrocchia era gravata da debiti per la costruzione dell'asilo scrisse "a tutti i cittadini buoni" per avere un aiuto.
Il 21 ottobre 1928, lo stesso anno del crollo, il salone e la chiesa erano di nuovo agibili e in quella occasione fu festeggiato il 25 anniversario della Filodrammatica.