• QUESTIONE SEGNALATA (da descrivere analiticamente)
    (può trattarsi di un PROBLEMA DA AFFRONTARE sia di una POTENZIALITÀ DEL QUARTIERE DA VALORIZZARE)
  • SUGGERIMENTI PER AFFRONTARE LA QUESTIONE (Indicare il modo e le risorse da attivare)
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QUESTIONE SEGNALATA SUGGERIMENTI

01)
Questo paese ha tante cose belle e tante iniziative ma queste sono sopraffatte da molte cose poco belle.
Camioncini che la notte parcheggiano sul sacrato della chiesa di S. Pietro, orologio della torre che non funziona più da oltre vent'anni e nessuno si è mai interessato
Una fontana asciutta da molti anni (località Borgo S.Giovanni) a scapito di tanti lavoratori e pellegrini che passavano e passano nel nostro paese, ma oltre che nessuno ci può più bere ora stanno rubando anche i pezzi migliori (coperchio in ghisa della fontana).
È stata rimossa una cabina telefonica ma hanno lasciato i paletti di ferro che la sostenevano, sono un pericolo, si rischia di caderci sopra.
C'è un tratto di strada con divieto di sosta ma tutti parcheggiano li perchè c'è un bar.
Queste secondo me sono cose che degradano il paese e in più c’è una casa pericolante impacchettata da quasi venti anni in curva al centro del paese.
Mi astengo dal suggerire consigli lasciando la facoltà a chi di dovere.
Ringrazio anticipatamente chi si impegnerà per migliorare la cose che non vanno

 

02)
Difficoltà di camminare nel paese a causa di un parcheggio selvaggio
Manca un luogo di aggregazione
Entrambi gli orologi fermi e le campane tacciono
Illuminazione insufficiente a via Spoleto e via B.San Giovanni
Velocità eccessiva dei veicoli


Creazione di marciapiedi nel paese

Disciplinare i parcheggi
Creare una piazza vera e ridurre la sede stradale
Limitazione della velocità a 30 km/h
Aumentare l'illuminazione attorno al castello, alla chiesa, alla piazza, in via Spoleto e a borgo S.Giovanni

 03)
Stato di abbandono della pista ciclabile nel tratto che va da S.Eraclio alla rotatoria vicino al centro commerciale (EMI), è pericoloso andare in bicicletta a causa del sollevamento del cemento e delle buche presenti.
Un altro problema è quello di una stradina che si trova dietro la mia casa situata in via Fontevecchia n° 9; essa non viene mai ripulita da rovi e dalle numerose piante che negli anni sono cresciute a dismisura e soprattutto nella stagione estiva sono presenti vari animali e insetti.
La stradina confina con la super strada di proprietà Anas.

Tenere in ordine questa stradina dovrebbe essere compito del Comune perché la stradina è comunale.
Occorre verificare eventuali accordi con Anas perché la stradina è a ridosso della scarpata della super strada Foligno Spoleto.
E’ comunque importante che qualcuno intervenga a risolvere il problema.
Il gran disagio, che dura ormai da anni e si manifesta soprattutto in estate perché in tale stagione è molto facile ritrovarsi in giardino serpi , insetti e topi.
Segnalo inoltre che, specialmente in estate, il giardino è frequentato da bambini.

04)
1) Miglioramento della viabilità
2) Decoro del Paese
3) Richiesta della presenza di un vigile
1) Eliminare le buche dalle strade; le buche costituiscono un pericolo per chi cammina a piedi.
2) Strade più pulite e cassonetti vuotati con più regolarità, evitare che l’immondizia debordi.
3) La presenza giornaliera di un vigile che controlli il paese può contribuire a migliorare la vivibilità del Paese.

05)
1) Pulizia e decoro del Castello
2) Alta velocità delle macchine che transitano nel Centro Storico del Paese
3) Necessità della presenza assidua di un vigile

1) Risolvere il problema degli escrementi dei piccioni all’interno del Castello, la porta verso la scuola è sempre sporca.
2) Predisporre quanto possibile affinché la velocità delle macchine in transito nel Centro Storico del Paese sia ridotta.
3) Si richiede la presenza assidua di un vigile in grado di ridurre i parcheggi selvaggi 
06)
Riqualificazione
urbanistica dell'ambito "Valentini" ubicato al centro di Sant'Eraclio dietro l'Ufficio Postale di via Bordina la cui attuazione è bloccata ormai da anni.
riveste un ruolo strategico per risolvere in parte il problema dei parcheggi nel paese.
Sollecitare l'incontro tra i proprietari dell'Ambito e l'Assessorato all'Urbanistica del Comune di Foligno per individuare una soluzione al problema.
07)
Riqualificazione di piazza Gramsci
ubicata al centro di Sant'Eraclio a ridosso del Castello dei Trinci. Risulta pericolosa ai pedoni per le radici degli alberi che affiorano dal terreno completamente dissestato.
È indecorosa per la presenza dei cassonetti della nettezza urbana che in più di un'occasione sono stracolmi di rifiuti, situati, tra l'altro, sotto la Lapide dei Caduti nei due Conflitti mondiali, che necessita invece di una diversa considerazione per i valori di libertà e democrazia che hanno comportato un elevato sacrificio di vite umane anche nel nostro paese.
Riqualificare la Piazza per renderla accogliente, come punto di aggregazione e socializzazione, dotandola di apposite panchine e di un'adeguata area verde.
Attivare le risorse finanziarie del Comune di Foligno e del Consiglio di Amministrazione della Comunanza Agraria di Sant'Eraclio proponendo forme di sinergie per la valorizzazione del territorio.

08)
Rilancio turistico, economico, storico, culturale dell'antico borgo medioevale del Castello dei Trinci (anno 1320) simbolo del paese di Sant'Eraclio, che per pastoie burocratiche, è in stato di degrado in quanto non sono stati ancora terminati i lavori di ristrutturazione post sisma 1997 dei beni privati e pubblici che insistono nella fortezza di pianura.

Fare rete tra i fondi dell'Unione Europea, le risorse finanziarie del Ministero della Cultura e i contributi del F.A.I. per i beni pubblici che insistono nel Castello. Sollecitare i proprietari ad attivarsi per terminare i lavori dei rispettivi consorzi.
09)
Sperando di essere ascoltati dopo l'ennesimo reclamo alle persone interessate, sul problema di via Tamburini (strada per l'aeroporto) per la velocitàdelle macchine, non essendoci ne strisce rosse a terra ( come si notano in molte periferie) oppure un limite di velocità più che necessario, sperando in un vostro interessamento ( doveroso) rigraziano sentitamente
Gli abitanti di via Tamburini.

strisce rosse a terra
un limite di velocità più che necessario

10)

  1. Togliere le luci natalizie dalla "Fontana delle tre Cannelle
    (la fonte del 1500 non merita di essere deturpata).

  2. Velocità delle macchine nel Paese

  3. Migliorare l’incrocio tra via Piccolpasso e via Flaminia Vecchia.

  4. Viabilità in via Tamburini

  5. Decoro del Castello dei Trinci.

  6. Rendere il centro del paese più vivibile, più a misura d'uomo

  7. Migliorare le condizioni di vita degli abitanti di via Piccolpasso
  1. È sufficiente un elettricista che disconnetta i collegamenti.

  2. Imporre il limite di 30 km/h per le vie del Paese.

  3. L’incrocio è diventato pericoloso a causa delle macchine parcheggiate, è sufficiente modificare la segnaletica e inviare sistematicamente un vigile per il controllo

  4. Mettere un limite alla velocità (30 o 20 km/h) mettere dei dissuasori di velocità (cunette artificiali)

  5. Le mura esterne del castello sono maltenute, sono diventate un ricettacolo di immondizie; è necessario creare degli spazi idonei per la raccolta differenziata magari non addossati alle mura

  6. Oltre al suggerimento di cui al punto 2) si rende necessario ripristinare i marciapiedi esistenti e costruirne di nuovi

  7. Mettere delle barriere antirumore/antinquinamento sulla superstrada all'altezza di via Piccolpasso
11)
Camminare per le vie del paese che anni fa, era l'unico divertimento, ora è desolante.
ovunque si giri lo sguardo sacchi di rifiuti, sporcizia, escrementi di cani riempiono i nostri occhi. Le strade così piene di toppe e buche da nonriuscire a mantenere l'equilibrio. Così dissestate non lo sono mai state.
Ma è possibile che non ci  siano fondi per le periferie? Eppure ci ritrovano sempre per la consegna dei pagamenti! Non parliamo poi delle promesse mai mantenute.
Prima di iniziare la raccolta differenziata, in una riunione, ci era stata assicurata la disinfezione dei secchi della raccolta dell'umido una volta a settimana. Che sogno! Non è mai avvenuta ma durante la stagione calda l'odore cattivo è tanto. Si può fare qualcosa per ovviare a tante cose che non vanno?
 

12)  
La viabilità nel centro abitato di S.Eraclio
La viabilità nel centro storico di S. Eraclio è caotica ed in alcune ore del giorno la circolazione è molto pericolosa, dato che la strada in diversi punti è molto stretta ed gli automezzi la percorrono a velocità sostenuta.

Manca la segnaletica orizzontale che delimita la parte esterna della strada destinata ai pedoni. E’ urgente trovare una soluzione migliorativa e di sicurezza per tutti.

Si suggerisce inoltre l’istallazione di un semaforo, nel punto più critico della strada che è quello del centro del paese, in cui è presente una doppia “S”. In questo modo, oltre a rallentare la circolazione, si riduce il numero delle automobili che passano perché l’automobilista sarebbe invogliato ad utilizzare maggiormente il percorso esterno della circonvallazione (via Santocchia).

13)  
La viabilità in Via Tamburini Sud
Un punto critico della viabilità del quartiere di Via Tamburini Sud è l’eccessiva velocità con cui le automobili percorrono la via e la pericolosità dell’incrocio di questa con Via Santocchia. In alcune ore del giorno, in particolare la mattina e il pomeriggio in concomitanza con l’inizio e la fine della giornata lavorativa, la strada è percorsa da molte macchine a velocità sostenuta, con grave pericolo di incidenti automobilistici e per l’incolumità dei pedoni. Come è noto, molte persone utilizzano questa strada di “by-pass” per evitare il caotico traffico di Via Roma verso il centro di Foligno.


Si suggerisce di installare dei dissuasori di velocità, di ripristinare la segnalazione orizzontate con le strisce laterali che indicano il percorso dove possono camminare i pedoni e soprattutto installare un semaforo in corrispondenza dell’incrocio (a raso ed in salita) di Via Tamburini con Via Santocchia.

14)
Il Castello dei Trinci e la riqualificazione delle aree circostanti.

La parte Sud del Castello (che è anche quella più visibile a chi percorre il centro del paese) si trova in una situazione a dir poco indecorosa, con lavori post terremoto mai terminati, reti di cantiere edile (di plastica) posticce e addossate alle mura, aperture delle finestre tamponate con teli di plastica a penzoloni e ridotti in brandelli, persiane in pessimo stato e con il rischio che pezzi di legno possano cadere sulle persone, secchi dell’immondizia stracolmi e mal posizionati, macchine posteggiate ovunque, segni di degrado su tutta l’area.

Si suggerisce di terminare quanto prima i lavori di ristrutturazione post terremoto sia all’esterno che all’interno del Castello, di riqualificare la piazza Antonio Gramsci, di rifare i marciapiedi (pericolosi soprattutto per gli anziani e inutilizzabili per i diversamente abili), di riorganizzare e ristrutturare gli spazi per la sosta delle automobili e trovare una soluzione più idonea per i bidoni della raccolta differenziata.

Infine, per completare il discorso sul decoro urbano intorno al Castello, bisogna riqualificare e raccordare meglio la piazza Antonio Fratti con le zone circostanti, (pavimentazione, segnaletica, viabilità, ecc.). Questi interventi sono inderogabili, sia per la presenza del plesso scolastico, delle Poste e per la grande affluenza verso della nuova struttura della Diocesi.

15)
La dislocazione geografica di S.Eraclio a ridosso di grandi Centri Commerciali e di una vasta zona zona industriale, ha determinato nel corso degli anni l’intensificazione del traffico anche nelle vie interne del nostro paese: Via Roma, Via 1° Maggio, Via Spoleto, Via Tamburini, Via Flaminia Vecchia (tratto S.Eraclio rotonda Cimitero), Via Scandolaro.
Da rilevazioni casuali ho riscontrato che il numero dei mezzi motorizzati che attraversa il paese è dell’ordine delle migliaia.
Chiaramente ne consegue un grande volume di rumore, grande volume di inquinamento e notevoli difficoltà a chi vive in centro (molte abitazioni prospicienti Via 1° Maggio sono attualmente disabitate).
Il grande volume di traffico e la mancanza di marciapiedi rendono quasi impraticabile il centro storico ai poveri pedoni il cui insieme è composto da bambini, mamme con carrozzelle e passeggini, anziani,
(S.Eraclio non è un paese adatto ai pedoni).
Il problema dibattuto anche nel passato non ha mai trovato soluzioni praticabili come l’istituzione del senso unico.
I commercianti molto forti nelle assemblee decisionali non hanno consentito soluzioni condivise.
  1. Con una modalità simile a quella per cui il Comune ha richiesto l’assistenza della facoltà di Sociologia per analizzare le richieste che vengono dai cittadini, si potrebbe richiedere l’aiuto dell’Università di Perugia per la predisposizione di un progetto di viabilità generale su tutto il comprensorio.

  2. Estendere l’attuale zona 30km/h (segnalata con cartelli quasi invisibili) sulle seguenti vie: Via Roma, Via 1° Maggio, Via Spoleto, Via Tamburini, Via Flaminia Vecchia (tratto S.Eraclio rotonda Cimitero), Via Scandolaro.

  3. Restringere la carreggiata per creare finti marciapiedi ( utilizzabili da parte dei pedoni. Il restringimento della carreggiata potrebbe determinare una riduzione automatica della velocità.

  4. Sistemare i pochi marciapiedi esistenti perché in cattivo stato di conservazione.

  5. Realizzare ove possibile marciapiedi veri.

  6. Individuare nell’ambito della revisione del Piano Regolatore nuove aree da destinare a parcheggio

16)

L’obiettivo a cui tendere è quello di avere: strade pulite e senza buche (le buche rappresentano un grande pericolo per i pedoni), cassonetti per l’immondizia in ordine e ben tenuti, traffico lento e ordinato, aiuole curate, idonei parcheggi, parchi con erba tagliata e cestini immondizia vuotati regolarmente, ecc.

Se a queste caratteristiche aggiungiamo le bellezze artistiche e paesaggistiche del nostro territorio avremo ottenuto il massimo della vivibilità.

Si ricorda che S.Eraclio ha monumenti importanti : il Castello, la chiesa del Castello con affreschi del Mesastris, la Torre dei Trinci, la chiesa di S.Marco, la fonte monumentale che dovrebbero essere valorizzati con opportuni interventi da individuare con esperti della materia.

  1. Tenere pulito tutto il paese.

  2. Liberare il Castello dagli escrementi dei piccioni.

  3. Curare la pulizia dell’interno del Castello e delle Vie che lo circondano.

  4. Curare la pulizia delle zone limitrofe all’Ufficio Postale.

  5. Curare la pulizia della zona sottostante l’arco che collega Via 1° Maggio e Via Flaminia Vecchia.

  6. Posa in opera di contenitori per piccoli rifiuti idonei ad evitare che il rifiuto finisca in terra valorizzando così il Centro Storico.

  7. Tenere in ordine il parco di Via Siena, raccogliendo cartacce varie, togliendo con regolarità l’immondizia dai contenitori rifiuti prima che si riempiano evitando così all’immondizia debordata di disperdersi tutta intorno.

17)

La via di S.Francesco (Assisi Roma) e la Via Lauretana (Loreto Roma) attraversano S.Eraclio portando numerosi turisti e pellegrini.

Per la Via di S.Francesco erano state realizzate idonee colonnine per indicare ai pellegrini la giusta direzione.

Tale segnaletica è in stato di abbandono.

Sperando che i nostri territori siano sempre più in grado di attrarre nuovi turisti anche utilizzando il metodo del passaparola si individuano i seguenti suggerimenti:

  1. Effettuare una radicale manutenzione delle colonnine con ripristino delle scritte originali.

  2. Utilizzare la nuova cartellonistica per fornire informazioni storiche sul territorio attraversato.

  3. Utilizzare la nuova cartellonistica per valorizzare culture nostrane per esempio l’ulivo.

  4. Creare al piano terra della casa Castellana, come già individuato nel Protocollo di intesa per “un Nuovo S.Eraclio”, uno spazio per curare l’accoglienza dei pellegrini in transito dotato di sala ristoro per sedersi consumare un panino e usufruire dei bagni.

18)
Negli ultimi anni in via del Pantano, a poche centinaia di metri dal Castello di S.Eraclio, è sorto un nuovo quartiere.

La caratteristica di questo quartiere è quella di essere diviso dal resto del paese da una strada ad altissimo volume di traffico: Via Santocchia.

Per gli abitanti di Via Del Pantano è sicuramente preferibile spostarsi in macchina anziché a piedi anche per le piccole commissioni.

Per avvicinare tale quartiere al paese si rende necessario realizzare un attraversamento pedonale protetto che garantisca una sicurezza assoluta.

Una soluzione possibile è un attraversamento regolato da semaforo a domanda e idoneamente illuminato.

Altre soluzioni sono però possibili.

Si prega porre tale problema all’ordine del giorno per ipotizzarne una sua soluzione.

 

19)

Il sito internet: http://www.santeraclio.altervista.org/ è a disposizione della collettivià. Tutti possono inviare articoli da inserire sul sito.

È possibile realizzare anche dei QR Code da mettere su cartelli, brochure o altro  in modo che con uno smartphone sia possibile accedere a prodotti multimediali come filmati, gallerie fotografiche ecc... che illustrano opere d'arte, percorsi pedonali o altro.

 

Galleria

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