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Continua il lavoro dei membri della Consulta per il monitoraggio e l'informazione riguardante la costruzione del biodigestore di Casone.

Il secondo sopralluogo presso il cantiere del biodigestore del Casone si è svolto nella mattinata di mercoledì 6 dicembre.

 

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La partecipazione a questa iniziativa, a cui si era dato avvio già dalla scorsa primavera, è rivolta sia ai membri della Consulta per il controllo del biodigestore che a tutti i cittadini interessati, oltre che naturalmente alle istituzioni.

Abbiamo così verificato che alcune parti strutturali del futuro impianto come i biofiltri e le biocelle per l'ossidazio

ne del compost sono già a buon punto, mentre per il biodigestore vero e proprio siamo leggermente in ritardo". Secondo quanto evidenziato da Sergio Ciucci ( presidente del l'organismo per il controllo del nascente impianto) "questo comporterà che la prima fase di compostaggio entrerà in funzione nel primo trimestre del 2018, mentre per il ciclo completo (produzione di biogas e produzione dicompost) si prevedono tempi più lunghi, ossia a ottobre 2018".

casoneLa Consulta ricorda, inoltre, che l'impianto avrà come scopo quello di utilizzare il rifiuto organico per trasformarlo dopo opportuni trattamenti in biometano che verrà pompato in rete e un compost che potrà essere usato in agricoltura.

Nel mese di luglio la consulta, già operativa dal marzo scorso, aveva visitato il cantiere del nuovo impianto. L'organismo, tra le altre cose, si era recato anche a visitare l'impianto "gemello" a Cadino nel comune di Faedo, in provincia di Trento.

Un' attività di controllo, quella del collettivo designato per monitorare i lavori riguardanti l'impianto, che continuerà e che sarà tutta volta, secondo quanto specificato già da Ati 3 nei mesi scorsi, al coinvolgimento diretto della cittadinanza.

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