Premio Alfio Pacedi Andrea Piermarini


E stato assegnato al cantiere "Yes We Can" il premio “Alfio Pace”

per la realizzazione del carro allegorico "La Madre Rete"e del gruppo mascherato "Gli utenti della Rete"                  

Con l’assegnazione del terzo trofeo “Alfio Pace” ideato dalla famiglia Lupparelli per fare memoria del congiunto, indimenticato presidente dell’ente carnevalesco negli anni ‘70 e ’80 è sceso il sipario sulla 55esima edizione dell’era moderna della rassegna carnascialesca più antica, rinomata e altamente spettacolare dell’Umbria. 

Sul palco centrale di Piazza Fratti nel centro storico di Sant’Eraclio, il presidente del Carnevale Fabio Bonifazi tra i sei in gara, ha consegnato domenica 21 febbraio a Emanuele Bastianini in rappresentanza del Cantiere "Yes We Can"   l’ambito premio per la realizzazione del carro allegorico "La Madre Rete" e della mascherata " Gli utenti della rete".
L’argomento trattato dagli autori del carro riguardava il tema della comunicazione interpersonale che nell'epoca della globalizzazione perde la sua individualità e percezione.
Ci si nasconde dietro a un like o a un   tweet dei social network e ci dimentichiamo delle emozioni e delle persone che abbiamo a fianco nel corso della vita. Siamo intrappolati in una rete virtuale .
Sul palco il gruppo mascherato  "Gli utenti della rete" si sono esibiti effettuando la coreografia vincente.
I membri della Giuria sono stati tre e sempre differenti in ogni valutazione relativa ai Corsi mascherati del 31 gennaio 7 e 21 febbraio.
Sono stati attribuiti al cantiere "Yes We Can"  617 voti. 
E’ risultato vincitore il cantiere che ha saputo meglio interpretare sia l’estetica del carro, la corrispondenza con il soggetto scelto, la bellezza scenografica e la coreografia della mascherata più briosa e coinvolgente.