Comunanze Agrariedi Andrea Piermarini

 Bisogna ancora attendere cinque mesi per sapere se è ancora legittima l’esistenza delle Comunanze Agrarie nel territorio folignate.
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha deciso di non decidere. Si è preso altro tempo. Tutto è stato rinviato al prossimo 12 ottobre.
A seguito del ricorso presentato dall’avvocato Valentino Brizi il T.a.r. era stato chiamato a dirimere la vertenza tra la Regione dell’Umbria e le Comunanze.
L’organismo si sarebbe dovuto esprimere o a favore o contro lo scioglimento dei 14 Consigli di Amministrazione degli enti agrari stabilito nei mesi scorsi con un decreto del Presidente della Giunta Regionale Catiuscia Marini.
Durante l’udienza dello scorso 5 maggio il T.a.r. ha adottato la misura cautelare della sollecita fissazione della discussione del merito al 12 ottobre come prevista dall’articolo 55, comma 10 del codice del processo amministrativo.


In questa vicenda l’atteso incontro chiarificatore tra l’Amministrazione comunale di Foligno, l’assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini, una delegazione dei presidenti delle Comunanze coinvolte e i tecnici regionali che hanno istruito il provvedimento legislativo di scioglimento non si è ancora svolto.
A tutela del ruolo di promozione del territorio montano svolto negli anni dalle Comunanze Agrarie era sceso in campo anche il Sindaco Nando Mismetti.
Purtroppo la Regione al momento si è dimostrata sorda anche alle istanze rappresentate dal Comune di Foligno. E la soluzione della questione è ora affidata alla giustizia amministrativa.